Nuove regole per le revisioni

L’introduzione del nuovo protocollo di comunicazione NET2 tra i computer delle officine di revisione e il Centro di elaborazione dati della Motorizzazione risponde fondamentalmente alla necessità di allinearsi alle direttive europee sulla trasmissione di dati tracciabili (direttiva 45/2014/UE). In altri termini servirà a prevenire il fenomeno dilagante delle finte revisioni, abolendo il registro cartaceo delle officine e stabilendo, tra le varie linee guida, una procedura basata sull’elaborazione di rapporti di prova con file non modificabili.
Le nuove norme sulle revisioni periodiche prevedono che entro il 31 dicembre 2014 le officine debbano dotarsi del nuovo software anticontraffazione su PCP (PC Prenotazione) e PCS (PC Stazione, quello collegato alle apparecchiature). Gli operatori devono inoltre aggiornare le attrezzature (banco prova freni, fonometro, analizzatore di gas di scarico, provafari, ecc.), operazione che dal 1 gennaio 2015 riguarderà 7 mila Centri di revisione veicoli in Italia.
Fino al 31 ottobre 2015 i centri di revisione potranno continuare ad utilizzare le attrezzature omologate con il protocollo NET1, che hanno superato la prova metrica annuale, abbinate al software su PCP e PCS del protocollo NET2.
Quando il protocollo di revisione NET2 sarà a regime non sarà più possibile aprire e modificare i file report con estensione “.rev” o falsare le prove senza essere scoperti. Con il vecchio sistema NET1, infatti, i rapporti di prova potevano essere modificati con facilità e perfino generati totalmente da software senza neppure testare materialmente l’automobile. Una volta inviato il report complessivo della revisione con esiti delle prove regolari al CED della Motorizzazione bastava stampare e attaccare l’adesivo sul libretto di circolazione. Inoltre anche senza ricorrere a software pirata per falsare i risultati in sede di revisione bastava inserire dei dati diversi da quelli dell’auto effettivamente sul banco prova per farla “rientrare” nei parametri altrimenti fuori norma, per non dire di molti altri trucchi adottati per falsare i risultati del controllo dei freni o dei gas di scarico.

Ora, per evitare tali inganni, è stato previsto l’obbligo di una telecamera che fotografa la targa della vettura durante la revisione. Con il protocollo NET2 ci sarà ancora una piccola percentuale di fallibilità dovuta alla discrezionalità degli operatori di eseguire o meno i controlli non strumentali, tuttavia il software scandisce i tempi con cui le prove devono essere eseguite e attribuisce una penalità di 2 minuti se una prova è stata “troppo rapida”. Quanto alla possibilità di manipolare i dati costruttivi dell’auto o l’esito delle prove strumentali, in tutti centri di revisione sarà installata una videocamera con riconoscimento della targa – da cui si risale in modo automatico anche alle caratteristiche del veicolo – che scatta una foto all’auto quando viene registrata la massima intensità all’asse posteriore durante il test di frenata. Il file contenente il report della revisione generato dal software poi viene protetto, lasciando una traccia evidente di eventuali errori o contaminazioni da parte dell’operatore addetto all’esecuzione delle prove. (http://www.miolegale.it)

2017-05-07T18:13:08+00:00